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Dogecoin

DOGE · Criptovaluta layer-1 per pagamenti (proof-of-work)
· CAP. DI MERCATO

Un meme coin del 2013 diventato una delle criptovalute più riconosciute — una chain di pagamento semplice e veloce, tenuta in vita da una community enorme e da parecchia attenzione di Elon Musk.

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Cos'è Dogecoin?

Dogecoin è una criptovaluta proof-of-work lanciata il 6 dicembre 2013 da due ingegneri software, Billy Markus (allora in IBM a Portland, Oregon) e Jackson Palmer (allora in Adobe a Sydney, Australia). È nata letteralmente come uno scherzo — un mix tra Bitcoin e il meme 'Doge' dello Shiba Inu — creata per prendere in giro la speculazione sfrenata nel crypto di quel periodo. Lo scherzo ha funzionato fin troppo bene, ed è cresciuta fino a diventare una moneta reale e attivamente scambiata.

Tecnicamente è un fork di Luckycoin, che a sua volta discende da Litecoin, quindi sotto il meme è una cugina stretta della tecnologia in stile Bitcoin. Esiste per essere spesa: pagamenti veloci, economici e a bassa posta in gioco, e mance online, non per essere una piattaforma complessa per smart contract. Non c'è stata nessuna ICO e nessun grande pre-mine — le monete sono sempre arrivate solo dal mining.

Nessuno dei due fondatori la gestisce oggi. Palmer si è allontanato completamente dal crypto nel 2015 ed è diventato uno dei suoi critici più accesi; Markus (ancora attivo sui social come 'Shibetoshi Nakamoto') dice di detenerne solo una piccola quantità e di non avere alcun controllo formale. Lo sviluppo è ora curato dai volontari del Dogecoin Core e dalla ricostituita Dogecoin Foundation, e il suo profilo pubblico è fortemente legato a Elon Musk, l'autoproclamato 'Dogefather'.

Come funziona

Dogecoin gestisce la propria blockchain protetta dal proof-of-work con l'algoritmo di hashing Scrypt — la stessa famiglia di Litecoin. I miner gareggiano per risolvere enigmi, e chi vince aggiunge il blocco successivo e incassa la ricompensa. I blocchi arrivano all'incirca ogni minuto, quindi le transazioni si confermano più in fretta rispetto ai blocchi da ~10 minuti di Bitcoin.

La sua caratteristica di sicurezza più importante è l'Auxiliary Proof-of-Work (AuxPoW), o merged mining, aggiunta a settembre 2014. Poiché Dogecoin e Litecoin condividono l'algoritmo Scrypt, i miner di Litecoin possono proteggere Dogecoin contemporaneamente praticamente senza lavoro extra, guadagnando DOGE come bonus. Questo aggancia Dogecoin all'hashpower molto più grande di Litecoin, rendendo un attacco del 51% molto più difficile di quanto i miner di Dogecoin potrebbero garantire da soli.

A differenza di Bitcoin, Dogecoin non ha un tetto all'offerta. Ogni blocco conia 10.000 nuovi DOGE fissi, il che significa circa 14,4 milioni di nuove monete al giorno e all'incirca 5 miliardi all'anno, per sempre. Poiché la quantità nuova è fissa mentre il totale continua a crescere, il tasso di inflazione percentuale scende costantemente nel tempo — attualmente è intorno al 3–4% annuo ed è 'disinflazionistico' — ma l'offerta in valore assoluto non smette mai di aumentare.

Cosa stanno costruendo

Lo sviluppo di Dogecoin è deliberatamente conservativo e portato avanti da volontari, quindi la sua 'roadmap' è un insieme sciolto di progetti a lungo termine, non release trimestrali aggressive. La Dogecoin Foundation inquadra la sua direzione attraverso la 'Trailmap', con il filo conduttore di rendere DOGE davvero utilizzabile per i pagamenti mantenendo il protocollo di base semplice e stabile. I progressi sono reali ma lenti, e le date slittano regolarmente.

Lo sforzo ingegneristico di punta è Libdogecoin, una libreria C pulita di componenti fondamentali di Dogecoin che consente agli sviluppatori di aggiungere funzioni di wallet e transazioni alle app senza far girare un full node. GigaWallet, un'API rivolta ai merchant per accettare DOGE (con un plugin WooCommerce già rilasciato), e il wallet MyDoge sono il lato consumer-e-commercio di quella spinta. C'è anche RadioDoge, un esperimento della Foundation per trasmettere transazioni via radio LoRa e Starlink nelle aree con internet scadente.

Il dibattito tecnico più rilevante riguarda le capacità future del protocollo e la sua inflazione. Una proposta chiamata OP_CHECKZKP — inviata alla mailing list degli sviluppatori a luglio 2025 da DogeOS, il team dietro il wallet MyDoge — aggiungerebbe la verifica nativa di prove a conoscenza zero (riutilizzando l'opcode riservato OP_NOP10), potenzialmente abilitando uno scaling in stile rollup; a metà 2026 resta un tema di discussione senza attivazione. A parte, alcuni membri della community hanno ipotizzato di tagliare drasticamente l'emissione annua (una proposta su GitHub per portare la ricompensa di blocco a 1.000 DOGE, cioè ~500M/anno); non è stata adottata e sarebbe controversa. I catalizzatori più grandi del 2026 sono stati esterni: gli ETF spot su DOGE andati live negli USA e la continua speculazione sulle ambizioni di Musk nei pagamenti.

Fatti rapidi

Lancio6 dicembre 2013
FondatoriBilly Markus & Jackson Palmer (nessuno dei due la gestisce oggi)
ConsensoProof-of-work (Scrypt); merged mining con Litecoin
Tempo di blocco~1 minuto
Modello di offertaNessun tetto; 10.000 DOGE fissi per blocco (~5B/anno), % disinflazionistica
Offerta circolante~155 miliardi di DOGE, in costante aumento
Uso del tokenPagamenti, mance, trasferimenti a basse commissioni
CustodiSviluppatori Dogecoin Core + Dogecoin Foundation

L'ecosistema

Storia

I rischi, detti onestamente

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